Eccomi rientrata da queste feste, trascorse sicuramente bene, nonostante il tempaccio da lupi e i miei accicchi vari (tra sintomi influenzali e altro..). Bene come sempre va quando torno nel posto dove son nata e cresciuta, attorniata dai miei affetti più cari.
Premetto: felicissima della scelta che ho fatto, del posto in cui sto, dei suoi paesaggi, della sua gente, della vita che vivo, della persona che mi ha portato a fare questa scelta, ciò non toglie comunque una certa nostalgia verso quello che ho lasciato, e questa gioia immensa che sento ogni qualvolta mi ci ricongiungo.
Il bisogno dell'odore del mare nell'aria, di pareti gialle che mi circondano, di una stanza fumosa piena di chiacchiere di chi parla come me, con il mio stesso accento, i miei stessi modi di dire, il bisogno di abitudini e consuetudini che mi scorrono dentro e fanno di me buona parte di quella che sono, il bisogno di casa e di radici..tutti bisogni che restano lì un pò sospesi e un pò irrisolti e che mi fanno sentire questo il mio compromesso più grande. Ma va bene così, e lo dico con il sorriso, perchè se è vero che la felicità ha un prezzo, io serenamente accetto che sia questo.
