Il 25 Aprile 1945 l'Italia venne liberata dal regime fascista e dalla guerra. Questo avvenne grazie all'esercito degli alleati e grazie al sacrificio di un gruppo di persone appartenenti a diverse aree politiche da tutti conosciuti con il nome di partigiani. Da queste forze nasce l'Assemblea costituente dove venne elaborata la nostra Costituzione, ispirata ai principi della democrazia e dell'antifascismo.
"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perchè lì è nata la nostra Costituzione.." (Piero Calamandrei)
Più di 60 anni sono trascorsi da quei giorni, tre generazioni hanno avuto la fortuna di vivere, grazie al sacrificio di quegl'uomini e quelle donne, in un paese libero e democratico. A chi oggi parla di un progetto per l'abolizione di questa festa perchè festa di parte, ricordiamo che così non è , perchè il 25 Aprile è festa nazionale, festa di ognuno di noi, perchè è in questo giorno che troviamo le radici della nostra libertà..
Buon 25 Aprile a tutti.
Mi capita, e mi è capitato un sacco di volte, di essere presente in situazioni dove vengono, in vari modi, messe in ridicolo le relazioni tra persone dello stesso sesso. La più recente due giorni fà, nella stessa sera prima una scherzando racconta di avere una storia lesbica segreta con un'altra, scatenando reazioni di risa e qualche smorfia di disgusto. La smorfia di disgusto è come un calcio allo stomaco. Poi un'altra, addirittura rivolgendosi a me come per cercare la mia approvazione, parla della sessualità ambigua di un tizio definendola sessualità disturbata e trovando me con un sorriso ebete stampato in faccia e un fuoco caldo che mi accendeva le guance.
Mi dico che sono troppo dura nelle mie reazioni a questo genere di discorsi e di essere più comprensiva verso chi non conosce, chi non è minimamente in contatto con questa cosa e che quindi facilmente può deriderla, o non capirla, o interpretarla nel modo sbagliato. Ma non ci riesco, e mi resta il sentimento di delusione profonda, che mi allontana e mi fà scadere le persone fin sotto i piedi. Mi diverto a sognare ad occhi aperti una me diversa, che, spavalda e coraggiosa, chiude la bocca a quelle faccette disgustate con una frase del tipo "Non è che faccia proprio così schifo, ve lo assicuro io che l'ho provato". Dovranno passare 100 anni prima che riesca e fare una cosa del genere, nel frattempo spero di trovare altre soluzioni alla frustrazione di quei momenti.
Torno da una settimana di vacanza all'estero e, mai come ora, rifarei le valigie subito per lasciare questo paese brutto e fascista per sempre! Il risultato elettorale peggio di come è non poteva essere; non solo il mostro delle televisioni ha stravinto e potrà distruggere industurbato questo nostro paese già pericolosamente sull'orlo del crollo, in più la sinistra non sarà presente in parlamento. Nessuno che porterà le cause che più mi stanno a cuore, nessuno più a parlare di ambiente, lavoro, parità di diritti, niente. L'unica sinistra che ci resta è quella del pd, che di sinistra non ha nemmeno più il nome. Siamo in un mare di merda, e beato chi non se ne rende conto e dorme sonni tranquilli.

«Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay...Il mio punto di vista è semplice. Prima di tutto, a mio giudizio - dice Binetti - esiste una dimensione che io considero più legata alla sviluppo ordinario di una persona, che è quella dell’amore e della sessualità che è più squisitamente eterosessuale perchè la complementarità biologica, la complementarità con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturità ha questa come strada maestra. Questa è la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando».
Ma cosa dice??! Dopo queste intelligentissime dichiarazioni suggerirei alla signora di fare un pò di penitenza col suo cilicio.
E per fortuna che il suo partito ha messo nel proprio programma di approvare leggi che tutelino i diritti degli omosessuali. Il partito che, tra parentesi, voterò io tra una settimana...son messa proprio male!
E' in crisi con il fidanzato.
Premessa: Non è che in questi mesi ci siamo un pò riavvicinate, no, siamo semmai sempre di più alla frutta.
Sabato, il giorno che è scoppiata la bomba tra di loro, mi chiama singhiozzando e disperata mi chiede aiuto. Provo ad ignorare i miei stati d'animo contrastanti che andavano dal dispiacere per questa sua difficile situazione al disagio che mi provocava tale richiesta d'aiuto, e tento di rendermi disponibile: ascolto, ci ragiono, cerco parole confortanti, infine chiudo e mi ritrovo senza sentimenti, vuota e strana. Poi dinuovo: messaggi dove mi scrive che sta male, dove mi chiede quando ho un minuto libero per parlare un pò, ma io li ignoro. Sì, li ignoro, li ignoro perchè non ce la faccio proprio a trovare la voglia, il cuore, l'empatia per rispondere, per esserci. In nessun modo forse, ma di sicuro non nel modo caldo e speciale che era. Quello non c'è più, c'è la rabbia al suo posto e non saprei come potrebbe essere diversamente. Non abbiamo più un rapporto, uno scambio nemmeno minimo, quel poco che ci sentiamo è sempre e solo per parlare di lei, senza che a me venga dedicata nemmeno la decenza di un come stai per educazione. Come può aiutarla, confortarla la mia rabbia? Io non ho altro da offrirle, al momento. Cosa vuole chiedere a questo rapporto che è piegato dai colpi? Quando andrebbe solo approcciato in punta di piedi, senza pretese, solo curato dalle sue ferite con pazienza e amore.
Non ci sarò e mi farà male, ma non ho alternative. Le recitine le lascio a lei che a me non sono mai venute bene.