mercoledì, 27 febbraio 2008

..E brava!

..sì, me lo dico da sola, un pò di sana autostima non ha mai fatto male a nessuno!

In questi giorni mi è successa una cosa importante, che mi ha dato la misura di quanto sia cresciuta rispetto al mio percorso di accettazione per quella che sono. Ho raccontato di me ad una mia collega di lavoro. Ciò è avvenuto di conseguenza al fatto che lei per prima mi ha confidato di sentirsi attratta dalle donne. Per chi non mi conosce, non sa da dove sono partita, come la vivevo, quale fatica poteva essere anche solo ammettere a me stessa quello che sono e quello che faccio, non puo capire la portata del mio essere venuta allo scoperto, pur con l'ovvio vantaggio dell'avere davanti a me una persona con il mio stesso segreto, con il mio stesso orientamento sessuale. Mi era già successo, diverso tempo fa, che una mia amica, molto più cara e vicina di questa, mi confidasse di essere attratta dalle donne. La mia reazione fu quella di ascoltarla e incoraggiarla, ma tacendo di me. Decisi di essere disonesta , evidentemente mi era più facile accettarmi così che lesbica. Solo dopo 4 anni gliel'ho raccontato, o meglio me l'ha fatto racontare lei, lei che aveva sempre saputo, sin dal primo giorno, aldilà delle parole. Questa volta invece, nonostante si trattasse addirittura di una persona che ha a che fare con il mio lavoro, ambito della mia vita da cui proteggo il mio privato, ho parlato, ho raccontato, ho deciso di condividere con lei una cosa che ci accomuna, che ci lega, ho dato la possibilità a me, e di conseguenza  a noi, di fare un pezzetto di strada insieme, importante, prezioso per me , che mattone dopo mattone costruisco la mia serenità, la mia dignità, e per lei che non sa dove mettere le mani e che farsene di quello che sente.

Mi sento scoperta e vulnerabile, ma fiera e più leggera. Sento che questa mia facciata di bugie, considerate così indispensabili e necessarie, comincia a vacillare un pò. In fondo, mi domando e dico, cosa ho mai perso tirandolo fuori? Niente e nessuno. Comincio a capire che il mio più acerrimo nemico è dentro me che risiede, e che ogni volta che decido di uscire dalla clandestinità è come se gli sferrassi un colpo e gli dicessi "tiè!"

Mi sento bene, forte di voler vivere la mia vita senza tormenti, senza girarmi costantemente indietro guardinga, spaventata dalle conseguenze dell'essere scoperta per quella che sono, determinata a manifestarmi come essere umano intero, fatto quindi anche di sentimenti e sessualità.  Non è così che fanno tutti?

postato da: lafranca alle ore 10:50 | link | commenti (20) | commenti (20)
categorie:
sabato, 16 febbraio 2008

Sempre la stessa sofferta crocetta

Tra qualche mese si tornerà a votare e, come da diversi anni a questa parte, metterò quella difficilissima crocetta tappandomi il naso. Non so ancora di preciso per chi voterò, l'unica cosa che so è che sarà, un'altra volta, un voto contro e non un voto per qualcuno. Non è bello ma non vedo altra possibilità. Ieri serata con amici, si discuteva appunto di questo, chi votare e perchè. Io non condivido l'idea -molto diffusa me ne rendo conto- che questi o quegl'altri tanto sempre la solita merda è.  Che sia merda lo so da sola, ma non la stessa, esistono, tra i due principali schieramenti, delle sostanziali differenze. Ce ne sono di diverse e di estrema importanza, anche se ormai molti non riescono a vederle, e li capisco, ma mi vorrei soffermare su di una in particolare, che a mio avviso rende benissimo l'idea. Con il partito democratico al governo si parlerà se fare o non fare i dico, i cus, o come cavolo vorranno chiamarli, e quindi si deciderà se concedere o meno un diritto a delle minoranze che non ce l'hanno ancora, con quegl'altri si discuterà se eliminare, rivedere, restringere la 194, nella sostanza se privarci di un diritto che già abbiamo, e che ce lo siamo sudato. Detto questo, posso anche essere daccordo con chi sostiene che tanto questi dico non li faranno, ma, e parlo da omosessuale, intanto se ne parla e per me è già qualcosa. Non mi stupirei invece se Berlusconi and c. dovessero passare al vaglio una legge contro l'omosessualità, altrochè legge contro l'omofobia! E certa di queste considerazioni credo che quel 13 Aprile mi peserà il giusto mettere la solita crocetta.
postato da: lafranca alle ore 19:39 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie:
martedì, 12 febbraio 2008

L'amore mio

Tra due giorni è San Valentino, la festa degli innamorati, che non ho mai festeggiato nè in sei anni di amore con lei, nè in trentadue anni di vita (forse una volta? all'età di 15 anni..). E anche quest'anno niente cene romantiche, nè fiori sul tavolino, nè pacchettini da scartare, soltanto un'autocelebrazione qua di quello che è, per me,l'amore più bello del mondo: il nostro. E così io, che non lo racconto mai a nessuno, che lo custodisco come il mio più prezioso segreto, decido di prenderne un pezzo dai miei ricordi e di metterlo qua. Partendo da quando il destino , e lui da solo perchè di mio non ci avevo messo niente, ha fatto sì che le nostre strade si incrociassero, prendendola per mano e portandola a bussare alla mia porta, quella di una perfetta sconosciuta. Sono passati più di sette anni da quel giorno, ma la ricordo come fosse ieri in piedi davanti a me, con lo zaino sulle spalle, il maglioncino nero, i pantaloni un pò larghi, arancioni puntinati di scuro, bella, così bella che ricordo di averlo pensato subito. E da lì la facilità del diventare amiche in un attimo, le ore ed ore passate a raccontarci le vite, gli amori e gli amici, le serate brave tra sbornie e notti in bianco, e qualche uomo di troppo tra noi, che, a pensarci bene, non intaccava niente perchè niente avrebbe intaccato quel periodo che era immerso di magia.  E quella nostra amicizia che cresceva e mutava giorno dopo giorno, incalzata da un tempo che faceva il conto alla rovescia, che ci spaventava e ci portava sempre più vicine, fino a quell'inevitabile bacio, teso come una corda di violino, col cuore che scoppiava nel petto, e sapori e odori che avrebbero deciso tutto il resto. La paura di essere quello che siamo, la voglia di scappare da emozioni mai provate, da corpi mai tanto desiderati. La prima volta, i suoi pantaloni di velluto verdi, l'emozione di sentirne il tessuto teso contro le mie mani. Le stazioni, le separazioni forzate, le lacrime, i bagni luridi e puzzolenti dove ci rifugiavamo per gli ultimi baci. Gli sbagli, le fughe, le bugie, le paure che paralizzavano e il coraggio di provarci fino in fondo, la voglia di partire, andare lontane, verso amici nuovi, lavori nuovi, posti nuovi, giorni nuovi, facili come lo sono quando decidi di allentare le difese, di toglierti di mezzo, di arrenderti alla forza dell'amore, io che di forza non ne ho avuta abbastanza per contrastarlo, per fortuna. E così oggi, che il nostro amore è bello come il primo giorno e forte di tutte le tempeste che ha superato, alle porte di questa festa degli innamorati ripenso a noi e ti dico auguri amore mio.
postato da: lafranca alle ore 12:17 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie:
domenica, 03 febbraio 2008

A te

"...A te che sei la miglior cosa che mi sia mai successa, a te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa, a te che sei semplicemente sei sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei..."

Sono solo tre giorni ma a me sembra un'eternità tanto sento la sua mancanza. E mentre mi squaglio sulle note di questa dolcissima canzone di jovanotti, non posso che sognarla ad occhi aperti.. qua, accoccolata sul nostro divano, intrecciata a me a braccia e gambe col suo odore buono addosso, il suo sapore buono. Bella come bella non mi è mai sembrata nessuna: nel sorriso, nei capelli, nella pelle, nelle labbra, nelle mani, nei vestiti, negli abbracci, nel cuore, nei pensieri, nei suoi occhi dolci sempre pieni di cose per me.  Me la sogno qua che ride e sorride mentre io sclero del niente e che mi chiama "scintillina del mio cuore", che non mi prende mai troppo sul serio, che nessuno mi sa prendere come lei. Sempre serena e a suo agio con se stessa , che vive d'istinto, che non ragiona e non pianifica, che non mette mai freni nel manifestare l'amore. Che mi fa sentire come una regina, che mi sveglia la mattina e mi porta un bicchiere di succo a letto e mi dice che ero bellissima la sera prima mentre ballavo. Che non ha mai niente da rimproverarmi, che le vado bene come sono con tutti i miei trecentomila difetti, e che dice di amarmi anche per quelli.

"A te che sei l'unica amica che io posso avere, l'unico amore che vorrei se non ti avessi con me, a te che hai reso la mia vita bella da morire.."

E mentre mi manca e aspetto con ansia che arrivi domani, vado a letto serena pensando che non c'è al mondo una persona più fortunata di me.

postato da: lafranca alle ore 23:58 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: